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Aprustum presenta “Casa di Frontiera". Commedia in due atti di Gianfelice Imparato

Inviato da Staff Mer, 14/01/2009 - 11:27
18/01/2009 18:30
Evento: 
Spettacoli
Provincia: 
Cosenza (Prov.)
Città: 
Morano

Continua a Morano Calabro la stagione 2008/09 di teatro e musica allestita dall'Associazione Culturale “L'allegra ribalta”. L’appuntamento da non perdere è per domenica 18 gennaio alle 18,30 con lo spettacolo della compagnia castrovillarese Aprustum, “Casa di frontiera”.

Ricordiamo che la kermesse moranese, curata dal presidente dell'associazione Massimo Celiberto e dal direttore artistico Franco Guaragna, ha avuto inizio lo scorso 13 dicembre e si protrarrà fino al prossimo maggio con una serie di appuntamenti teatrali e musicali che avranno come palcoscenico l'auditorium comunale.

Aprustum, dopo il grande consenso che ha avuto nella stagione teatrale di Castrovillari, si presenta al pubblico moranese con il suo nuovo lavoro, Casa di frontiera, una commedia in due atti, scritta e interpretata, nel 1994, da Gianfelice Imparato, per la regia di Gigi Proietti. La regia dello spettacolo, come sempre è affidata a Casimiro Gatto, che ha già firmato tanti successi di Aprustum. Sulla scena quattro attori: Paola Castrovillari, Antonio De Biase, Leonardo Pandolfi e Mariella Pudia. Le scenografie sono di Claudia Zicari mentre il disegno luci è di Fabio Cesana. Questa volta Aprustum, messo da parte il teatro di tradizione, si cimenta con il testo di Imparato, autore partenopeo della drammaturgia contemporanea tra i più innovativi ed apprezzati ed attore teatrale della grande scuola napoletana; un testo che a distanza di quattordici è, purtroppo ancora di grande attualità politica, forse oggi più di ieri. Si legge nella scheda dello spettacolo: In un futuro indefinito l'Italia è divisa in due dalla secessione. A tutti i meridionali residenti al nord che non sono rientrati ai loro paesi di origine entro i termini previsti dagli accordi secessionisti, vengono assegnati degli alloggi in "centri di raccolta e identità culturale". In uno di questi centri, in una casa vicinissima alla rete che delimita il territorio abitato dai meridionali, si svolgono i fatti grotteschi, buffi o amari vissuti dai protagonisti. Gennaro Strummolo e la sorella Addolorata, che lui chiama Dolly, come la pecora clonata, vivono e lavorano nella capitale Milano: l’uomo tenta in tutti i modi di integrarsi truccando i suoi evidenti ed inequivocabili natali, al punto di usare una parrucca bionda, vestire alla tirolese e milanesizzare il nome in "Genny Strumm". La loro vita si intreccia a quella di Ciro Cacace, fidanzato di Addolorata, e di Olga, assistente sociale della ''repubblica padana''. Al debole e ridicolo Gennaro che vuole con disperata ostinazione essere accettato nel nord, si contrappone un florido e (ambiguamente) solare Ciro munito di ''saciccie, friarielle e fisarmonica'' che, dispensando discrete dosi di qualunquismo e furbizia, concentra in sé tutti i più triti luoghi comuni della napoletanità. Per quanto riguarda il versante femminile, la sincera e spontanea Addolorata cerca invano di convincere il fratello, innamorato della pseudo-glaciale «dutturessa» Olga, a tornare nel sud. Tutti i personaggi desiderano fingere di essere quello che non sono e tale susseguirsi di equivoci genera un umorismo surreale dal retrogusto sempre piuttosto amaro: Gennaro e Addolorata si fingono di origine bavarese, Olga finge di essere un’inflessibile paladina del nord mentre di nascosto traduce in lombardo “Torna a Surriento”. Dalla commedia nel 2003 è stato tratto un film dal titolo “La Repubblica di San Gennaro”, per la regia di Massimo Costa con Gianfelice Imparato, Aldo Giuffrè ed Anna Ammirati. Aprustum, da 13 anni sul territorio, ha legato i suoi successi soprattutto alle grandi opere della tradizione partenopea e a mostri sacri come Eduardo, Scarpetta e Pirandello. Ma Aprustum non è solo teatro di tradizione o commedia dell’arte, infatti, numerosi sono stati i lavori di autori contemporanei che ha portato in scena, da “La scuola” di Domenico Starnone a “Volevamo essere gli U2” di Umberto Marino e “La partitella” di Giuseppe Manfridi, solo per citarne alcuni. Dal 2005 nel Caffè Teatro del Pianto e del Riso la compagnia allestisce “Nodi, in/tralci di drammaturgie”. La rassegna ha ospitato compagnie riconosciute dal Ministero, oltre che nomi di primo livello quali Maurizio Donadoni, Roberto Latini di Fortebraccio Teatro, Donati e Olesen, Mariella Fabbris, i Krypton, Ulderico Pesce.

UFFICIO STAMPA APRUSTUM

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