“Sabato, Domenica e Lunedì” di Eduardo De Filippo
L’associazione culturale Aprustum torna in scena il 7 e l’8 luglio alle 21,00 con la celeberrima “Sabato, Domenica e Lunedì” di Eduardo De Filippo.
L’appuntamento teatrale, organizzato con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale è al Teatro Sybaris del Protoconvento Francescano. La regia dello spettacolo è di Casimiro Gatto, in scena un gruppo affiatato di attori che ha già portato in scena diversi capolavori eduardiani. “Sabato, Domenica e Lunedì” è l’unico dei capolavori eduardiani di cui non resti traccia filmata, essendo purtroppo andate perdute le immagini della trasposizione televisiva che lo stesso Eduardo realizzò per la Rai nel 1963. Nel 2002 Toni Servillo, per Teatri Uniti, ne ha curato un premiatissimo e gettonatissimo allestimento, che lo ha visto nelle vesti di regista e di protagonista a fianco di Anna Bonaiuto. Una rivisitazione, vincitrice di quattro Premi Ubu, del Premio della Critica Teatrale, del Premio Hystrio, del Premio Flaiano, e di due Premi ETI/Olimpici del Teatro. Scritta nel 1959 e inclusa nella “Cantata dei giorni dispari” anticipa i tempi e rappresenta i primi sintomi della disgregazione della famiglia patriarcale - che sarebbe giunta al culmine con la rivoluzione culturale del 1968. Il testo sintetizza in scena tre giorni di tragicommedia domestica in salsa napoletana, attraverso una messa in scena che punta sull'immediatezza espressiva per far risuonare il senso più profondo ed autentico della scrittura teatrale di Eduardo, autore classico della contemporaneità. Eduardo considera quella che ancora negli anni sessanta poteva essere vista come una grande famiglia napoletana dove tre generazioni, nonni, figli, nipoti e in più fidanzati, zie e zii, domestici affezionati e vicini di casa quasi di famiglia vivono cordialmente assieme, apparentemente senza contrasti nel grande appartamento di Peppino Priore (Leonardo Pandolfi), benestante commerciante di tessuti che fra poco godrà anche lui del boom economico degli anni '60 in Italia. “Sabato, Domenica e Lunedì”, tre atti, ovvero le tre differenti giornate in cui si svolge la vicenda: Sabato è l’attesa, il giorno in cui si va preparando la festa. Rosa (Mariella Pudia) cucina il ragù per il grande pranzo dell’indomani, tra le lamentele del marito, del padre don Antonio (Domenico Donato) e del figlio Rocco (Fedele Battipede) e i litigi della figlia Giulianella (Sabrina Fasanella) con il fidanzato Federico (Raffaele Ferrara). Domenica, quando la famiglia è riunita a tavola, è lo scoppio delle tensioni e dei rancori a lungo sopiti, come la gelosia di Peppino nei confronti del vicino di casa Luigi (Luca Donadio). Quando arriva in tavola il ragù, Peppino si abbandona ad una scenata di gelosia e la festa di casa Priore è subito rovinata. Ma poi arriva il Lunedì, il giorno dei ripensamenti. Completano il cast: Ivan Donadio, Roberto Falabella, Matteo Forestieri, Luigi Grisolia, Marzia Grisolia, Rosanna Guaragna, Gianluigi Renda, Claudia Soppelsa e Lucrezia Zaccaro. Luci e fonica sono di Francesco Gallo.
UFFICIO STAMPA APRUSTUM
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