“La strana coppia” di Neil Simon
A distanza di una settimana dalla bellissima messinscena de “Il Gabbiano” di Cechov del Teatro Stabile di Bolzano, con Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni arrivano a Castrovillari altre due splendide interpreti della scena italiana: Mariangela D’Abbraccio e Elisabetta Pozzi, protagoniste della commedia brillante “La strana coppia” di Neil Simon, dirette da Francesco Tavassi. Per la D’Abbraccio è un graditissimo ritorno al Teatro Sybaris, dato che nella passata stagione l’abbiamo potuta ammirare ne “La rosa tatuata” di Tennessee Williams accanto ad un bravissimo Paolo Giovannucci, sempre diretta da Francesco Tavassi.
“La strana coppia”, prodotto da Teatro e Società, sarà in scena al Teatro Sybaris del protoconvento francescano venerdì 26 febbraio alle 21,00. È il quinto appuntamento del cartellone della stagione teatrale comunale allestito dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune e da Teatri Calabresi Associati. La D’Abbraccio e la Pozzi sono nuovamente insieme, dopo l’esperienza della “Maria Stuarda” di Dacia Maraini, in questo capolavoro di divertimento intelligente partorito dal genio del commediografo americano. La commedia debuttava a Broadway nel 1965 con la regia di Mike Nichols: Art Carney nella parte di Oscar, e Walter Matthau in quella di Felix. Del 1968 è la trasposizione cinematografica diretta da Gene Saks e conferma il più felice dei sodalizi artistici tra Walter Matthau e Jack Lemmon. La pièce venne adattata dallo stesso Simon negli anni ‘80 per personaggi femminili, e in Italia è abbastanza nota la messinscena che ha per protagoniste Monica Vitti e Rossella Falk. La storia, che sicuramente tutti conosceranno, è quella di due donne completamente diverse: la prima, Fiorenza (D’Abbraccio), è la classica donna di casa. Un angelo del focolare, dedita all’ordine e alla pulizia, moglie instancabile e madre attentissima. Forse proprio a causa di questo carattere ineccepibile il marito, stanco di una vita da cartolina, la abbandona per un’esistenza meno pianificata. Minacciando il suicidio, decide di recarsi a casa dell’amica Olivia (Pozzi) e di vivere per un po’ da lei. L’unico problema è che l’amica è il completo contrario: divorziata da molto tempo, disordinata e impulsiva, dedita esclusivamente alla carriera. Nasce una convivenza strampalata, ricca di litigi, ma anche di grande complicità e sintonia. Lo spettatore ha davanti due protagoniste che, con il loro carattere estremamente esasperato, mostrano lati diversi di una femminilità che fa esplodere un’ossessione smisurata. Donne sole, spaesate, che nel comportamento nevrotico trovano un ottimo modo per difendersi (o forse per nascondersi) dal mondo. La commedia di Simon, una mitragliata di battute e situazioni comiche, - spiega il regista Francesco Tavassi - richiede il lavoro di interpreti abituate a scandagliare e ad occupare ogni angolo interpretativo del personaggio così da non risultare semplicemente e superficialmente piacevole ma di scatenare la risata attraverso la costruzione perfetta dei personaggi e del loro rapporto. La vicenda è ambientata nel presente, col supporto delle scene di Alessandro Chiti, i costumi di Maria Rosaria Donadio, le musiche di Daniele D'Angelo e le luci di Luigi Ascione, per meglio comunicare l'attualità delle situazioni e per favorire quel processo di simpatica immedesimazione che spesso si innesca nel pubblico. L’undicesima stagione teatrale di Castrovillari continuerà il 10 marzo con la spassosa commedia “Chat a due piazze” dell’inglese Ray Cooney, che vedrà la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu.
Teatro e Società
presenta
LA STRANA COPPIA
di Neil Simon
con
MARIANGELA D'ABBRACCIO
ELISABETTA POZZI
Regia Francesco Tavassi
Scene Alessandro Chiti Costumi Maria Rosaria Donadio
Musiche Daniele D'Angelo Luci di Luigi Ascione
VENERDI’ 26 FEBBRAIO 2010 ore 21,00
Teatro Sybaris di Castrovillari
LE ATTRICI:
ELISABETTA POZZI ha iniziato a recitare adolescente interpretando piccoli ruoli in diversi spettacoli, fino al debutto, a fianco di Giorgio Albertazzi che la sceglie come protagonista, ne “Il fu Mattia Pascal”, pièce tratta dall'omonimo romanzo di Luigi Pirandello. Inizia rapidamente ad affrontare un universo di personaggi femminili particolarmente complessi (Elettra, Fedra, Ecuba, Medea), portandoli in scena grazie a regie tese a valorizzarli incentrando spesso l'intero dramma o l'azione scenica su di loro. Per le sue interpretazioni è stata insignita di quattro Premi Ubu, due premi della critica ed il Premio E. Duse. Per il cinema interpreta varie pellicole tra cui “Maledetto il giorno che t'ho incontrato” di Carlo Verdone grazie al quale riceve un David di Donatello nel 1992 come miglior attrice non protagonista.
MARIANGELA D’ABBRACCIO ha all’attivo tanta Tv e tanto cinema ma l’attrice napoletana è e rimane principalmente una delle lady del teatro di casa nostra che fornisce splendide interpretazioni sul palcoscenico come gli indimenticabili "Anna dei Miracoli", "Macbeth", "Napoli milionaria" e la già citata "Maria Stuarda". Ha collaborato con i più grandi: da "La traviata" firmata da Franco Zeffirelli a una lunga collaborazione con l'attore e regista Giorgio Albertazzi, dall'entrata nella Compagnia Luca De Filippo (dove ha avuto la fortuna di essere diretta dall'immenso Eduardo) alle prime regie di Arturo Brachetti agli ultimi lavori di Francesco Rosi.
a cura di Domenico Donato
(per l’Ufficio Stampa della XI Stagione Teatrale)
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